Sono il Dr. Tommaso Gentili, Psicologo e Psicoterapeuta.
Sono iscritto all'Albo degli Psicologi e Psicoterapeuti della Regione Veneto (N. 12083). Mi sono laureato presso l'Univeristà di Padova e ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica presso la scuola Erich Fromm di Padova-Prato.
La psicoterapia è per me , prima di tutto, un atto di libertà. In un mondo che ci impone di essere costantemente performanti, risolutivi e "utili", il mio studio offre un luogo dove è possibile non fare niente, se non dare parola a ciò che ci abita dentro. In questa cornice, l'apparente "inutilità" del momento non è un vuoto passivo, ma la condizione etica essenziale affinché emerga una verità autentica. Sospendere l'obbligo di produrre risultati o di compiacere le aspettative esterne è l'unico modo per dare cittadinanza a ciò che è unico in te. Sottrarsi alla logica dell'efficienza permette di passare dalla reazione all'ascolto, trasformando il tempo della seduta in un laboratorio dove il tuo desiderio può finalmente dirsi, al di fuori di ogni diktat sociale.
Nel mio studio, l'incontro clinico non è inteso come una correzione del sintomo, ma come l'apertura di uno spazio in cui la verità del soggetto possa finalmente manifestarsi. Il mio approccio si fonda sul rispetto radicale della singolarità: non offro soluzioni precostituite, perché ogni risposta autentica deve emergere dall'interno della propria storia.
Il mio compito è custodire un'area di libertà , uno spazio personale solo tuo che puoi abitare come desideri. Mettere in secondo piano la mia identità e le mie opinioni non significa distanza, ma protezione: serve a garantire che ogni intuizione e ogni cambiamento non siano una risposta alle mie aspettative, ma il frutto di un tuo movimento autonomo. In questo modo, il colloquio non diventa un gioco di specchi narcisistico, ma un incontro con ciò che hai di più autentico.
In alcuni casi, propongo l'uso del lettino: uno strumento clinico che favorisce la sospensione delle tensioni corporee e, soprattutto, libera il paziente dal confronto frontale. Questa condizione facilita l'emergere dei pensieri più profondi, permettendo alla parola di fluire senza il filtro delle difese sociali e senza la necessità di dover interpretare le reazioni dell'interlocutore. Riconosco, tuttavia, che ogni persona attraversa fasi differenti della vita, il mio metodo è capace di declinarsi in base alle necessità del soggetto.